Usare un biotrituratore può essere la migliore soluzione per gestire il verde sia aziendale che privato

Feb 29, 2020 Senza categoria

Usare un biotrituratore può essere la migliore soluzione per gestire il verde sia aziendale che privato

Quando si deve trattare un’area verde in modo professionale o in modo casalingo diventa strategico gestire il problema dei rifiuti organici che si generano. Le biotrituratrici sono macchine perfette a questo scopo perché ci permettono di gestire lo spazio e il tempo a disposizione in maniera ottimale. Sono macchinari però complessi spesso anche fonte di dubbi sia per il loro acquisto che per la loro successiva gestione. 

Questo macchinario taglia e sminuzza finemente rami, foglie, piante e arbusti ricavandone un prodotto molto utile per fertilizzare e concimare il terreno anzitutto per la sua estrema finezza e poi per la qualità del prodotto che contiene tutte le sostanze nutritive provenienti dal legno che è stato tagliato. Il biotrituratore non va confuso con il cippatore perché quest’ultimo si limita ad un taglio e ad uno sminuzzamento molto grossolano in pezzi dalla forma indefinita utili più che altro come combustibile.

L’azione così particolare messa in opera dal biotrituratore è resa possibile da i sistemi di taglio adottati da questi macchinari che permettono di tagliare e ridurre alla consistenza del terreno, qualsiasi legno di qualsiasi consistenza. E questo vale anche per le foglie e qualsiasi scarto particolarmente ricco di azoto. Capire quale sistema di taglio sia il migliore o comunque il più adatto alle esigenze della nostra area verde è un passaggio importante. I sistemi possono essere a lame, a rullo o a turbina e la scelta è determinata prima di tutto dalle dimensioni dell’area da trattare, dal legname e dal fogliame presente. 

Questo è fondamentale poiché anche il materiale residuo in qualche modo determinerà la scelta: alcuni biotrituratori montano sistemi di taglio particolarmente veloci ed efficienti. Quindi il sistema di taglio è un fattore determinante ma non l’unico . Occorre valutare anche il sistema e il diametro di alimentazione, la potenza del motore, l’alimentazione, l’ingombro e la multifunzionalità della macchina