È possibile ripensare il reale e la sua radicale trasformazione a partire da forme

di conflitto interne alla rappresentazione, all’immagine, al suo montaggio

e circolazione, interne al segno, al movimento, alla performance, all’architettura 

e  alle sue possibilità di azione. 


E ancora, possiamo pensare un “paradigma estetico” che sia in grado di rompere  con “l’arte come istituzione”, come dimensione economicistica dell'evento,

come estetica della convivialità relazionale o come esistenza avvilita all’interno

dei processi e dei modi di produzione di soggettività neoliberali.


La sospensione dei codici e le rotture a livello esistenziale e politico vanno

ricercate più nella materialità dei corpi e delle immagini e nelle possibilità

che esse aprono, piuttosto che nei “saperi comuni” o nei paradigmi linguistici

e cognitivi delle istituzioni esistenti.


È sul filo di queste linee di continua divergenza e intersezione che prende avvio

il progetto di Edizioni Temporale, una nuova casa editrice con sede a Milano.

Libri di piccolo formato che ricordano la forma del pamphlet o del manifesto, pubblicazioni realizzate con l’intenzione d’inserirsi nel dibattito in corso grazie

alla loro velocità di circolazione. Ma anche punti di vista e ricerche non

riconducibili ai codici delle correnti di pensiero, siano queste quelle delle mode  commerciali o della critica istituzionale.

Il libro stampato non è solo il punto di arrivo della ricerca, ma funziona come  attivatore di una serie di situazione, dibattiti, anche controversie che non rientrano  soltanto nella promozione di una ricerca attraverso recensioni e presentazioni.


In questo senso ogni pubblicazione cartacea sarà accompagnata da una serie

di “commentari”: brevi testi e affondi critici pubblicati online sul sito di Edizioni Temporale. Realizzati su commissione da critici d’arte, sociologi, filosofi, ricercatori, artisti, militanti, ecc., questi commentari si pongono l’obiettivo

di essere un primo strumento in grado di attivare la produzione di discorso critico  attorno all’opera, sollecitarne l’appropriazione e l’uso, il suo confronto con pratiche esistenti, la diluzione e ricomposizione soggettiva nei diversi contesti.


Il lavoro editoriale della casa editrice si moltiplica in diverse forme, quella testuale,  certo, ma anche audiovisiva, grafica, installativa, nella continua organizzazione

e riconfigurazione dei materiali pubblicati. Una costellazione di elementi con temporalità specifiche e differenti, quelle che investono i modi di vedere e i modi

di attenzione dello spazio cartaceo e quello online, dal consumo legato alle notizie  di attualità alle intensità della ricerca filosofica.


La prima serie proposta da Edizioni Temporale, “diagrammi”, non riporta all’idea

di un approccio interdisciplinare, ma alla forma di un segno-azione trasversale

alle forme di rappresentazione e al reale, che attraversi le singolarità soggettiva come le forme collettive di organizzazione.

Sulla copertina di ogni pubblicazione il disegno è una sintesi grafica che rappresenta una forma “aperta” di argomentazione del discorso piuttosto

che un’affermazione conclusa in se stessa.






Maurizio Lazzarato

Marcel Duchamp

e il rifiuto del lavoro


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